Il portavoce della NASA John McLeaish che rappresentava Neil Armstrong e Buzz Aldrin mentre si trovavano in quarantena dopo il ritorno dalla Luna, nel corso di un'intervista disse: 'se non fosse stato per la Penna di Fisher gli astronauti Armstrong e Aldrin potrebbero ancora essere sulla Luna'.
Infatti, quando gli astronauti rientrarono all'interno del modulo, dopo l'escursione lunare, uno degli zaini che serviva loro come supporto vitale, urtò contro un interruttore in plastica e lo ruppe.
L'interruttore in questione serviva per l'accensione del razzo che avrebbe consentito al LEM di raggiungere l'astronave madre Apollo in orbita attorno alla luna. Aldrin chiamò il Controllo Missione e Alex, un ingegnere elettronico della Grumman aircraft si mise al lavoro rompendo lo stesso interruttore su un simulatore gemello e studiando le varie possibilità .
Il centro di controllo della missione avvisò quindi Aldrin di ritrarre la punta della sua penna e di usare il buco di fuoriuscita della punta stessa per azionare l'interruttore.
Aldrin eseguì l'istruzione e ciò gli permise di azionare il propulsore per raggiungere la navicella Apollo e fare finalmente ritorno sulla Terra.